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TRASFERTE E RIMBORSI SPESE: DAL 2025 TRACCIABILITÀ OBBLIGATORIA E STRETTA FISCALE

A un anno dall’entrata in vigore delle nuove regole sulle spese di trasferta, il quadro normativo si è stabilizzato e l’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 15/E/2025, ha chiarito le modalità operative, prevedendo anche un significativo aumento del gettito dal 2026. Dal 1° gennaio 2025, per evitare la tassazione dei rimborsi spese sostenuti in Italia, è obbligatorio utilizzare strumenti di pagamento tracciabili. La disciplina si inserisce nel Tuir, che distingue tra trasferte effettuate nel comune e fuori comune. Per queste ultime restano tre modalità di rimborso – analitico, forfettario e misto – ciascuna con propri limiti di esenzione. Nel rimborso analitico e, in parte, in quello forfettario, opera un “doppio obbligo”: tracciabilità dei pagamenti e corretta documentazione delle spese. Fa eccezione il trasporto pubblico di linea, per il quale è sufficiente la prova della spesa senza necessità di pagamento tracciato. Dal 2025, inoltre, la tracciabilità incide anche sulla deducibilità delle spese dal reddito d’impresa, determinando una doppia penalizzazione fiscale in caso di inadempimento.

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