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AIUTI COVID E PERDITE FISCALI: IL MEF FERMA I CONTENZIOSI

Un atto di indirizzo del Ministero dell’Economia e delle Finanze interviene per risolvere le numerose contestazioni fiscali nate attorno alle perdite dichiarate dalle imprese che hanno beneficiato degli aiuti Covid. L’Agenzia delle Entrate, infatti, aveva ritenuto che tali perdite dovessero essere ridotte dell’importo dei contributi ricevuti, con la conseguente emissione di schemi d’atto e l’apertura di un ampio fronte di potenziali contenziosi.

Il chiarimento del MEF classifica gli aiuti pubblici in tre categorie e assimila i contributi emergenziali legati alla pandemia agli aiuti “esclusi”, ossia quelli che non concorrono alla formazione del reddito né della base imponibile IRAP. In questo modo viene sterilizzato il loro impatto sul calcolo delle perdite fiscali riportabili negli esercizi successivi.

L’indirizzo non si limita ai soli aiuti Covid, ma estende i suoi effetti anche ad altre misure agevolative, come i crediti d’imposta per Transizione 4.0 e 5.0. Inoltre, il documento chiarisce in modo favorevole alle imprese la deducibilità sia dei costi promiscui sia di quelli direttamente collegati ai contributi ricevuti durante l’emergenza pandemica.

Nel complesso, l’atto di indirizzo rappresenta un importante passo verso la riduzione dell’incertezza fiscale, offrendo una linea interpretativa unitaria che mette al riparo molte imprese dal rischio di recuperi e contenziosi.


FONTE: IL SOLE 24 ORE



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