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CRISI D’IMPRESA: L’AVVOCATO CHE NON ORIENTA CORRETTAMENTE IL CLIENTE PERDE IL COMPENSO

Con l’ordinanza n. 2044 del 30 gennaio 2026, la Corte di cassazione civile ha chiarito che l’avvocato che assiste un imprenditore in crisi non può limitarsi a un ruolo meramente formale. Il legale deve valutare concretamente la situazione dell’impresa, illustrare tutte le soluzioni praticabili, raccogliere informazioni complete dal cliente e informarlo in modo puntuale anche sui rischi e sulle responsabilità, incluse quelle penali, connesse a ritardi ingiustificati nell’apertura della liquidazione giudiziale.

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