FATTURE FALSE: LA CONSAPEVOLEZZA DELL’INESISTENZA NON BASTA PER PROVARE IL DOLO DI EVASIONE
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 31782 del 24 agosto, ha ribadito che, nel reato di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, non è sufficiente dimostrare che il contribuente fosse consapevole della falsità della fattura.
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