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FATTURE FALSE: LA CONSAPEVOLEZZA DELL’INESISTENZA NON BASTA PER PROVARE IL DOLO DI EVASIONE

9 set
Tempo di lettura: 1 min

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 31782 del 24 agosto, ha ribadito che, nel reato di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, non è sufficiente dimostrare che il contribuente fosse consapevole della falsità della fattura.

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