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IMPRESE, CRESCONO LE SRL SEMPLIFICATE MA RESTA ALTA L'INATTIVITA'

I dati diffusi da Infocamere e Unioncamere attraverso il rapporto Movimprese fotografano l’evoluzione delle forme societarie iscritte al Registro delle imprese.

Ogni anno le società a responsabilità limitata semplificate (Srls) aumentano di circa 25 mila unità e si avvicinano ormai alla soglia delle 500 mila iscrizioni.

Negli ultimi cinque anni le Srls sono cresciute di quasi il 48%, risultando la tipologia societaria con l’espansione più marcata rispetto all’intero universo delle società italiane.

Accanto a questo fenomeno:

  • le Srl ordinarie mostrano una crescita leggera ma costante;

  • anche le società per azioni (Spa) tornano a salire, seppur in modo contenuto.

Il dato più significativo riguarda però il tasso di inattività.

Nel 2025:

  • oltre il 21% delle Srl semplificate risulta inattivo;

  • la quota di inattività tra le Srl ordinarie si attesta invece intorno all’11,5%.

La differenza è rilevante e suggerisce che la maggiore accessibilità della Srls — grazie a capitale minimo ridotto e procedure semplificate — favorisca l’apertura di nuove iniziative, ma anche una più alta probabilità di mancata operatività.

Se si considerano soltanto le imprese attive, al 31 dicembre 2025 le Srl semplificate operative erano poco più di 300 mila, pari a poco più del 70% delle iscritte.

Il quadro che emerge è quindi duplice:

  • da un lato, la Srl semplificata si conferma lo strumento societario più dinamico e utilizzato;

  • dall’altro, permane un significativo divario tra iscrizioni e reale attività economica.

Un segnale che riflette sia la vitalità imprenditoriale sia le fragilità strutturali di una parte del tessuto produttivo italiano.


FONTE: ITALIAOGGI



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