IPERAMMORTAMENTO, STOP AL VINCOLO “MADE IN EUROPE”
- Coservice S.r.l.s.

- 31 mar
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Il decreto fiscale introduce una modifica rilevante per le imprese: viene eliminato, con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2026, il requisito che imponeva la fabbricazione dei beni materiali e immateriali all’interno dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo.
La cancellazione del vincolo amplia la platea degli investimenti agevolabili, consentendo di accedere al nuovo iperammortamento indipendentemente dal luogo di produzione dei beni, purché destinati a strutture produttive situate in Italia. La novità si applica anche agli investimenti effettuati prima dell’entrata in vigore del Dl 38/2026, con un effetto retroattivo che rafforza l’attrattività della misura.
Restano invece invariati i requisiti per gli investimenti in impianti fotovoltaici destinati all’autoproduzione di energia. In questo caso, i pannelli devono continuare a rispettare le caratteristiche tecniche previste dall’articolo 12, lettere b) e c), del Dl 181/2023.
Per beneficiare dell’agevolazione, i beni devono essere stati acquistati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.
L’intervento si inserisce in un contesto di revisione delle politiche industriali e mira a rendere più flessibili gli strumenti di incentivo agli investimenti, eliminando vincoli geografici che avevano limitato l’operatività della misura.
FONTE: IL SOLE 24 ORE





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