PENSIONI: POSSIBILE STRETTA DAL 2029 E CALO DELLE USCITE ANTICIPATE
- Coservice S.r.l.s.

- 25 gen
- Tempo di lettura: 1 min
La nota di aggiornamento del 26° Rapporto 2025 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicata il 20 gennaio, prospetta un progressivo innalzamento dei requisiti pensionistici legato agli adeguamenti alla speranza di vita.
Secondo le stime, dal 2029 potrebbero aggiungersi tre mesi ai requisiti anagrafici e contributivi, portando la pensione di vecchiaia a 67 anni e 6 mesi e la pensione anticipata a 43 anni e 4 mesi. Un ulteriore incremento di due mesi è ipotizzato dal 2031, con soglie che salirebbero a 67 anni e 8 mesi per la vecchiaia e 43 anni e 6 mesi per l’anticipata (un anno in meno per le donne).
Dal confronto tra 2024 e 2025 emerge inoltre un calo delle pensioni anticipate, accompagnato da una riduzione delle pensioni liquidate con Opzione donna. In controtendenza, cresce il peso delle pensioni femminili: la loro incidenza rispetto a quelle maschili aumenta di quattro punti percentuali. In diminuzione, invece, di tre punti percentuali il rapporto tra pensioni di invalidità e pensioni di vecchiaia nel 2025.
Il quadro complessivo segnala quindi un sistema pensionistico sempre più orientato a ritardare l’uscita dal lavoro, con effetti già visibili sulla composizione delle nuove pensioni.
FONTE: IL SOLE 24 ORE





Commenti