POLIZZE INFORTUNI, CLAUSOLE AMBIGUE INTERPRETATE CONTRO L’ASSICURATORE
- Coservice S.r.l.s.

- 2 giorni fa
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Con l’ordinanza n. 788 del 14 gennaio, la Corte di cassazione ha ribadito che le polizze infortuni devono essere redatte in modo chiaro, completo e privo di ambiguità. In presenza di clausole equivoche o polisenso, l’interpretazione deve avvenire secondo i criteri degli articoli 1362 e seguenti del Codice civile, applicando in particolare il principio dell’interpretazione contro il predisponente, che nella prassi coincide con l’assicuratore.
Nel caso esaminato, la Corte ha censurato due profili: da un lato, l’erronea limitazione dell’indennizzo alla somma assicurata indicata in contratto, dall’altro la mancata considerazione del carattere ambiguo e scorretto della clausola di calcolo dell’indennizzo. La vicenda riguardava un grave infortunio per caduta da cavallo, con frattura di una vertebra cervicale e lesione midollare sfociata in tetraparesi.
La pronuncia conferma che le imprecisioni contrattuali non possono ricadere sull’assicurato e rafforza l’obbligo per le compagnie di predisporre testi contrattuali trasparenti, soprattutto quando sono in gioco eventi lesivi di particolare gravità.
FONTE: IL SOLE 24 ORE





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