ROTTAMAZIONE QUATER, SCADENZA IL 28 FEBBRAIO: PAGAMENTI VALIDI FINO AL 9 MARZO
- Coservice S.r.l.s.

- 6 giorni fa
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Si avvicina la scadenza per il pagamento dell’undicesima rata della rottamazione quater: il termine ordinario è fissato a sabato 28 febbraio. Tuttavia, grazie ai cinque giorni di tolleranza previsti dalla legge e al calendario, saranno considerati validi anche i versamenti effettuati entro lunedì 9 marzo.
A ricordarlo è l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. La scadenza riguarda i contribuenti in regola con i pagamenti precedenti; per i riammessi alla definizione agevolata, invece, si tratta della terza rata prevista dal piano di rientro. In caso di mancato pagamento, versamento tardivo oltre il termine ultimo o importi parziali, si perde il beneficio della definizione agevolata e le somme già versate restano acconti sul debito complessivo.
Sul piano politico, il governo valuta l’ipotesi di consentire un nuovo rientro per i contribuenti decaduti, misura inizialmente proposta tramite emendamento al decreto Milleproroghe e poi stralciata. La norma potrebbe rientrare in un prossimo decreto fiscale atteso in Consiglio dei ministri.
Le modalità di pagamento sono ampie: banche, uffici postali, tabaccherie e ricevitorie, sportelli Bancomat abilitati, canali telematici di banche e Poste, piattaforma PagoPa, sito dell’Agenzia e App Equiclick. È possibile pagare anche agli sportelli dell’Agenzia prenotando un appuntamento. I moduli per il versamento possono essere scaricati dall’area riservata del sito (accesso con Spid, Cie o Cns) oppure richiesti via e-mail dall’area pubblica allegando un documento di identità.
La rottamazione quater, introdotta dalla legge di Bilancio 2023, riguarda i carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022 e consente di pagare solo capitale e spese di notifica ed esecutive. Sono esclusi sanzioni, interessi iscritti a ruolo, interessi di mora e aggio. Per le multe stradali e altre sanzioni amministrative restano dovuti solo gli importi principali, senza interessi e aggio.
FONTE: LA STAMPA





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