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CESSIONE CREDITI DEI BONUS EDILIZI, CAMBIA LA TASSAZIONE PER I PROFESSIONISTI

Il trattamento fiscale delle operazioni di compravendita dei crediti d’imposta derivanti dai bonus edilizi torna al centro dell’attenzione, soprattutto per il diverso inquadramento fiscale che varia in base al soggetto che effettua l’operazione.

La disciplina cambia infatti a seconda che a operare siano professionisti, imprenditori individuali, studi associati, società di persone o società di capitali.

Per i professionisti occorre distinguere tra due situazioni. Se il credito d’imposta viene ricevuto come pagamento della prestazione professionale, l’intero valore del credito costituisce compenso e concorre integralmente alla formazione del reddito di lavoro autonomo.

Diverso il caso in cui il credito venga acquistato come investimento. In questa ipotesi è tassato solo il differenziale tra il prezzo di acquisto e il valore effettivamente utilizzato in compensazione o ottenuto dalla successiva rivendita.

Secondo l’Agenzia delle Entrate, dal 2024 queste operazioni rilevano nel reddito di lavoro autonomo con la possibilità di dedurre il costo sostenuto per l’acquisto dei crediti e con tassazione delle quote progressivamente compensate.

Se invece il professionista acquista i crediti come persona fisica al di fuori dell’attività professionale, l’operazione resta estranea al reddito di lavoro autonomo e non rientra nella relativa base imponibile.


FONTE: IL SOLE 24 ORE



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