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POST OFFENSIVI SUI SOCIAL: NON PUNIBILE CHI AGISCE PER PROVOCAZIONE

Con la sentenza n. 20392 del 3 giugno 2025, la Cassazione penale ha stabilito che non è punibile l’autore di un post offensivo sui social se ricorre l’esimente della provocazione, anche se il fatto ingiusto che ha scatenato la reazione risale a molti anni prima. È sufficiente che un evento successivo oggettivo riattivi la rabbia legata a episodi passati. Inoltre, i giudici chiariscono che l’offesa pubblicata su Facebook configura ingiuria aggravata e non diffamazione, solo se la persona offesa ha effettivamente interagito nella conversazione, rendendo evidente la sua presenza. Accolto uno dei motivi di ricorso presentati dall’imputata e annullata la condanna senza rinvio.

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