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AFFITTI BREVI: PRIME SENTENZE A FAVORE DEGLI HOST DOPO L’ACCORDO AIRBNB

Arrivano i primi effetti concreti dell’accordo tra il Fisco italiano e Airbnb, che aveva portato la piattaforma a versare 576 milioni di euro per regolarizzare i propri obblighi come sostituto d’imposta.

Le prime pronunce dei giudici tributari stanno riconoscendo un principio favorevole ai locatori: le ritenute versate da Airbnb possono essere scomputate dagli host, anche se non sono state materialmente trattenute alla fonte.

Gli accertamenti fiscali sugli affitti brevi si basavano sui dati trasmessi dalle piattaforme all’Agenzia delle Entrate, ma le nuove decisioni segnano un cambio di orientamento. I giudici riconoscono infatti che il pagamento effettuato dalla piattaforma produce effetti anche nei confronti dei singoli contribuenti.

Il risultato è rilevante: si evita una duplicazione dell’imposizione e si rafforza la posizione degli host coinvolti nei controlli fiscali, aprendo la strada a possibili esiti favorevoli nei contenziosi.

Queste decisioni rappresentano la prima applicazione concreta dell’accordo e potrebbero incidere in modo significativo sull’intero settore degli affitti brevi.


FONTE: ITALIAOGGI



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